Questo sito è aperto a contributi dei lettori ed il suo scopo è la catalogazione delle categorie di gusto relativamente alle arti riproducibili. Una specie di manifesto di questo sito si trova qui. Quella che segue è la home page originale del sito. All'inizio era l'unica pagina che era destinata alla pubblicazione su internet e contiene una serie di farneticazioni e baggianate scritte in un caldo pomeriggio. All'inizio il sito non era strutturato come database di schede dei lettori e conteneva solo questa pagina che riporto interamente. Poi in seguito ho aggiunto una seconda pagina detta difficult e poi ho risposto ad alcune lettere che mi sono arrivate. Lascio quasi tutto il sito originale (per esempio la lista degli ascolti, il listone per niubbi ed altre palesi scemenze) per nostalgia. Le risposte ai lettori si riferiscono solo a quanto da me pubblicato e non credo saranno aggiornate. Anche la divisione delle recensioni in due fasce è rimasta come eredità e rimane per evidente comodità. Nello spirito del sito ora se avete da dire qualcosa potete farlo direttamente con le vostre schede. Storicamente questo sito è partito su supereva dove avevo lasciato gran parte del contenuto originale che per decenza e rispetto di coloro che mi inviano materiale ho preferito eliminare. Ora il sito su supereva è stato eliminato.Prima c'era anche una pagina dei lettori. Dimenticavo... tutto ciò è stato fatto nei ritagli di tempo... mi occupo soprattutto di cose un poco più serie. Ho sempre odiato tre cose dei siti internet 1) i collegamenti sottolineati 2) i collegamenti che cambiano colore 3) il testo non giustificato ... quindi in questo sito il testo è giustificato, i collegamenti non cambiano colore. Buona navigazione.
Ecco una piccola guida per costruirsi una discografia essenziale di Jazz,Classica e Pop/Rock ed ascoltare buona musica.
Non sono un enciclopedista nè un tuttologo alla Piero Scaruffi. Non ho ascoltato tutta la musica esistente, perchè non sono miliardario ed ho cose più importanti da fare nella vita, ma sono narcisista quel che basta da considerare i miei gusti più importanti di quelli di qualsiasi essere umano. I dischi sono selezionati secondo l'istinto del momento. Alternerò dischi dei tre generi musicali a rotazione. Il centesimo sarà un crossover dei tre :-).
ATTENZIONE non è una classifica e può essere soggetta a modifiche se scopro cose nuove o cambio gusti, le cose che segnalo in questa lista non saranno le migliori possibili, ma sicuramente sono da me reputate buone ;-)
Non sono un critico musicale e sono molto giovane (23 anni), il sito è poco più di un gioco e sarei io il primo a preoccuparmi se fosse preso sul serio, vuole solo essere una testimonianza dei miei gusti, le "recensioni" sono solo appunti sparsi che mi aiutano a ricordare cosa vale la pena riascoltare e cosa vendere al mercatino dell'usato. Se una persona leggendo questa lista si accorge di condividere le mie scelte avrà; più probabilità di trovare cose interessanti che comprando dischi a caso.
Sono cinico, valuto la musica solo per il piacere che dà, ovvero per la forza delle sensazioni che l'artista è in grado di trasmettermi. Su questo punto io devo confessare che musica ricca dal punto di vista del linguaggio musicale (parte della produzione "colta", ovvero classica, contemporanea e jazz serio) se ben compresa dà molte più soddisfazioni di quella semplice (pop/rock, lirica italiana, molta musica del 700, il jazz rock e la fusion). E' ben chiaro che nell'ottica di un'estetica post-moderna si può essere artisti e creativi anche esprimendosi con forme semplici. E' vero che persone non educate all'ascolto (il 99,9999999999 % della popolazione umana) possono trovare maggiore e istantanea soddisfazione da musiche semplici. E' evidente però che chi è naturalmente portato ad apprezzare cose elaborate può non essere interessato a forme semplici, tanto più che al suo orecchio musiche imprecise ritmicamente, povere armonicamente e con variazioni timbriche grossolane possono sembrare "rumore". Per questo, nonostante come Eric Dolphy, io credo che la MUSICA SIA UNA e per dirla alla Polillo, credo in un ascoltatore totale, capace di prendere da ogni musica quello che gli può dare, ho preferito mantenere la separazione in generi.
La mia personale esperienza suggerisce che in materia di gusti musicali non esistono "verità", essendo un fenomeno estremamente soggettivo. Però il gusto musicale dipende MOLTISSIMO da quello che si conosce e si è imparato ad apprezzare. Quando conoscevo poca musica facevo molta fatica a trovare qualcosa che mi soddisfacesse ed ero capace di apprezzare solo musiche molto simili tra di loro. Più è aumentata la mia esperienza più per me è stato facile trovare molta musica di mio gradimento, questo perchè il giudizio di persone esperte e aperte a più generi musicali tende ad essere molto simile.Io diffido di monomaniaci collezionisti che apprezzano solo il genere X, magari popolare e quindi monocorde e che sono sempre pronti a minacciare la fine della musica ("Il rock è morto, W il rock", "non ci sono più i bei tempi di una volta", "i giovani di oggi non capiscono niente", "non esiste più la mezza stagione", "la musica rock è commerciale", "questa non è musica, è solo moda" - chissà che vuol dire.. anche comporre musica sinfonica era una moda dell'800, "non si suona più il blues", "se non swinga non è jazz", "solo la musica tonale può dare emozioni" - a me sembra quasi il contrario, "la musica bella è quella che si ricorda e si può fischiettare", "ma non c'è melodia" , "la musica è finita con Schubert", "la classica contemporanea è brutta perchè il mondo di oggi non si merita bella musica" - questa perla è di Adorno, "il jazz non è morto, però puzza un po'" - quest'ultima di Frank Zappa, il più eclettico musicista di tutti i tempi, "ormai fanno musica anche registrando trapani e rumori di strada" - ed io sottolineo FINALMENTE fanno qualcosa di interessante) solo perchè oggi ci si esprime in maniera diversa o si esprimono poetiche diverse o semplicemente perchè la distribuzione e la pubblicità non premiano gli artisti migliori, fenomeno che io vedo praticamente in ogni genere, colto o popolare che esso sia, proprio perchè per motivi di "tempo" pochi possono essere esperti e la maggioranza conosce giocoforza poca musica ed ha gusti ingenui (me compreso).
Piero Scaruffi dice che molti credono di vivere in un mondo semplice dove i "buoni" vincono e i "cattivi" perdono ed hanno timore ad accettare che dei "signor nessuno", dei quali non si riescono nemmeno a trovare registrazioni del loro materiale, possano essere bravi tanto quanto i divi o addirittura essere superiori. Io sostengo, invece, che molti credono di vivere in un mondo semplice, perchè credono che ci siano dei "buoni" e dei "cattivi". Nessuno crede di registrare musica brutta o inutile. La maggior parte delle persone ascolta però musica brutta od inutile :-)
Una persona si può chiedere perchè allora la mia lista abbonda di classici. Semplice! il livello medio è talmente alto oggigiorno (comunque si tratta quasi esclusivamente di produzioni indipendenti e di dischi che conoscono in tremila sul pianeta) e la produzione è talmente abbondante (qualunque imbecille ha a disposizione con pochi spiccioli mezzi e risorse che nemmeno all'Abbey road studios negli anni 60, i mezzi di comunicazione e l'innalzamento del tenore di vita permette a persone di ogni parte del globo - Italia esclusa :-)) - di farsi una cultura musicale decente ed essere al passo con le ultime innovazioni tecnologiche e stilistiche. Persino il mio amico Francesco Capello ha registrato canzoni più belle di quelle degli U2.) che io faccio ancora fatica a distinguere i "campioni", anche perchè dal momento che le produzioni recenti "costano", non ho ascoltato abbastanza da prendermi la responsabilità di decidere. Accetto comunque consigli e suggerimenti, soprattutto da persone eclettiche e che conoscono TUTTO quello che ho consigliato. Quindi bombardatemi di mail.
Ho iniziato ad appassionarmi di musica con il progressive rock, che mi sembrava la giusta via di mezzo. Il primo disco che mi ha davvero emozionato in vita mia è stato "Close to the edge" degli Yes, disco che non consiglierei nemmeno al mio peggior nemico - scherzo. All'inizio ascoltavo solo rock sinfonico, soprattutto italiano. Adesso considero molta di quella roba spazzatura. Poi ho ascoltato di tutto nel campo della musica rock. Le musiche che mi danno più soddisfazione ora sono la classica contemporanea, il free jazz "vero" (non quello del tipo "non sappiamo suonare e facciamo musica a caso improvvisando insieme", che però piace a molti appassionati di rock alternativo) e il be bop.
Sono contrario alla masterizzazione ed alla duplicazione di materiale fonografico che non sia temporaneamente irreperibile o fuori copyright.
Le fotocopie non servono a nessuno, non ho grande simpatia per i generi musicali stilizzati, monocordi, poco creativi e non sopporto i cantautori, tranne quelli che utilizzano la voce come strumento e scrivono testi eccezionali.
Disprezzo moltissimo il melodramma, soprattutto quello italiano che mi sembra il corrispondente "colto" del festival di San Remo. Non sopporto i compositori mediocri di musica tonale del novecento.
Ho una certa predilizione per musica onirica, allucinata che suggerisca o porti alla modifica delle percezioni sensoriali e imiti in questo senso gli effetti di droghe psicotrope (che io non ho mai provato, ci tengo a precisare - se no la mamma si preoccupa e mi fa pedinare). I musicisti in attività che più mi danno soddisfazione in questo senso sono Bill Frisell e Gyorgy Ligeti.
Per me l'innovazione o l'importanza storica di un disco non conta nulla. Io ascolto tutto il materiale OGGI e me ne frega di sapere chi ha inventato cosa e perchè. Se la nona di Beethoven fosse composta oggi sarebbe bella uguale, se il Sgt Pepper uscisse domani, prodotto da un gruppo portoghese per la Sasecchia Records, sarebbe un discone e basta. Tutto questo ovviamente perchè non sono un critico, non sono uno storico, ma solo un ascoltatore incallito.
Questa lista di dischi fa schifo. Va rivista soprattutto la parte relativa al jazz. Alcuni dischi jazz li ho messi tanto per arrivare a 100 ma sono buoni.
Credo che internet sia solo un inutile ammasso di spazzatura, qualsiasi imbecille può fare un sito web e scrivere quello che gli pare, senza che nessuno possa controllare il contenuto e la veridicità delle informazioni. Ecco... io in verità ascolto solo Nino D'angelo e Pink, ho 13 anni e mi chiamo Patrizia, vivo a Pollena Trocchia (Minnesota — USA). Il mio disco preferito è "Pop corn e patatine" da cui è tratta la hit "Nu ginz e na maglietta". La mia canzone preferita è "Ai uanna bi sambadi els". Suono il basso elettrico e mio padre frequenta i newsgroups italiani di musica rock con i nick "Wire154" e "Punkinaro". Sono segretamente innamorata del troll di usenet che corrisponde al nome "tonysuper". Il sogno della mia vita è strappargli una ciocca di capelli e appenderla in un quadro, insieme al vinile originale di Lodovico Ellena e gli Assurdi, regalato a mio padre dal suo grande amico Faraone. Il mio numero di telefono è 555 — 7890667. Sono arrivata terza nell'ultimo Tour de mentecatt, dietro napra e mastro gobbetto. Voglio imparare a suonare la ghironda e diventare una cheerleader. Il gruppo prog pisano "Germinale" fa più schifo del gruppo punk trevigiano omonimo. Sono stata concepita durante un concerto dei Pere Ubu, mio padre e mia madre stavano pogando.
"Parlare di musica è come ballare di architettura" - Frank Zappa, cantante, chitarrista, percussionista, pianista, compositore, rock star, musicista indipendente, uomo politico.
"All music is good and all music is a challenge. All music has its own message. Music is like just people and places and things. Everything has a message for someone. And I'm in no position to criticize anything."
"So many people are not interested in music but in the person. They only talk about the person. Take Beethoven. He was supposed to be a terrible man an the writers of its time only talked about that. But he created something and what he created was beauty, and it's still alive today"
"There's so much good music that isn't being heard. Schonberg and Berg and Bartok and Webern, they're just beginning to be heard. And so many other things that haven't been heard at all"

Eric Dolphy, polistrumentista, come potete vedere aveva il "bernoccolo" della musica. RIP
Un saluto a Mario Campajola, U ngegnè, Gulylabestia, Luca D'Avella, Giovanni Zago, Mauro Moroni, Marco Masoni, Valerio HT, Gianni "wag" Mantini, tutta la banda di matti dei newsgroups it.arti.musica.rock, it.arti.musica.rock.progressive, www.ondarock.it , www.kalporz.com che mi hanno fatto conoscere tanta bella musica.
Questa pagina è liberamente ispirata alla Ramapage. Se l'autore è scontento del "plagio" mi faccia causa :-)
"L'originalità è l'arte di nascondere le proprie fonti" - Albert Einstein
Questo sito è dedicato alla memoria di Eric Dolphy e Nick Drake