L'attimo fuggente
ovvero
Se tracciamo due assi cartesiani...
Nel famoso film kult per adolescenti “L'attimo fuggente” c'è una nota scena in cui l'insegnante di letteratura invita gli studenti a strappare e cestinare l'introduzione del manuale scolastico perchè rea di aver introdotto metodi matematici di misura per valutare il valore dei poeti. L'idea simpatica del testo è quella di associare ad ogni autore un rettangolo di base pari alla “proprietà di linguaggio” del poeta e di altezza pari ai contenuti espressi dallo stesso. L'idea inorridisce a tal punto la sensibilità del protagonista del film che lo spinge alla drastica e simpatica decisione. Dal momento che io, come mi hanno definito in un noto forum in rete, sono un “arido ingegnere della musica” e in più ho una capacità particolare nell'immergermi con gioia in un mare di cazzate, mi posso permettere il lusso di modificare ed applicare per gioco quanto sopra ai musicisti.
Immaginiamo di avere due assi cartesiani x e y. (Si suggerisce di scaricare l'immagine e visualizzarla con un altro programma che non sia il browser). Sull'asse verticale valutiamo lo spessore del linguaggio musicale, sull'asse orizzontale l”intelligenza creativa” dell'artista. Ad ogni artista associamo un punto o un'area del piano cartesiano. La linea orizzontale divide la musica colta dalla musica popolare. La linea trasversale che idealmente passa per M. Brecker, Weber, Emerson Lake & Palmer, Aphex Twin, Radiohead e Dr Dre (Eminem) separa l'arte dalla spazzatura.
Separiamo inoltre l'empireo (ovvero la zona in cui ci sono artisti che hanno portato al massimo creatività e linguaggio) e l'antenora (festival di San Remo, musica da discoteca, spazzatura metal) dove c'è la schifezza della schifezza della schifezza ovvero musica prodotta da non artisti ignoranti di musica ed incapaci.
In basso a destra mettiamo musicisti nulli musicalmente ma con una vigorosa coscienza di artista (Lennon, Dylan, Drake, Velvet Underground, Tim Buckley) con tutti i distingui del caso. Poi salendo con lo spessore musicale e con piccole variazioni sulla creatività si trovano Hendrix, Cream, i Pink Floyd e i migliori prog rockers (Hammill, Wyatt, Fripp, Gabriel). I meno creativi del prog rock stanno a sinistra (ELP, Yes, progmetallari) vicino ai musicisti fusion dei quali solo una piccolissima parte mettono “intelligenza creativa” nella loro musica.
Quel grandissimo figlio di zoccola di Miles Davis occupa una striscia diagonale che parte da Doo Wop ed arriva fino all'empireo, tutti i suoi scagnozzi fra i quali citiamo Chick Corea hanno una simile collocazione. Il prog rock è pompato musicalmente ma non è musica colta. Ripeto che io chiamo musica colta quella che ora non mi fa vomitare all'ascolto. Mozart è sulla linea di confine, quasi sempre grande spessore artistico, spessore musicale variabile. La lirica italiana è anch'essa di confine. Spesso sciatta musicalmente, spesso povera artisticamente ma con le doverose eccezioni (le cose migliori di Verdi, Rossini, Puccini per esempio). Zappa è uno che ha la lancetta del creativometro sempre puntata sul fondo scala mentre lo spessore musicale varia da Dylan a Schoenberg senza troppi problemi. Accanto a lui per esempio si può porre Bill Frisell. Wyatt e Beefheart hanno a palla l'intelligenza creativa e musicalmente sono poco sotto la soglia. Spessore medio-alto ma non troppo di linguaggio musicale ma nullo quello artistico riguarda la fusion con qualche eccezione (Miles Davis, Weather report e soprattutto Soft machine). La minimal music è sempre sulla soglia per spessore e valore artistico ma ha un picco con Steve Reich nell'empireo.
Nell'empireo ci sono tutti i musicisti che nella mia sezione difficult collezionano 10 e 10 e lode (Beethoven, Bach, Ligeti, Coltrane, Zappa, Coleman, Reich, Schoenberg...)

In figura riporto gli ideali vertici del quadrato. In basso a sinistra la schifezza della schifezza ovvero musica stupida e povera quale può essere quella di una comune boyband per adolescenti vanesi. A destra musica poverissima ma fatta da menti creative eccezionali (per esempio Velvet Underground). In alto a sinistra musica ricca di linguaggio ma povera di contenuti (per esempio Boulez, anche se è ancora una congettura il fatto che appartenga a questa categoria). In alto a sinistra creatività e linguaggio: Coltrane.

Analizziamo un noto gruppo rock: I pink floyd i quali sono un triangolino fra psichedelia e progressive. In figura possiamo vedere come formino un triangolo in cui idealmente il minimo di livello tecnico ed artistico mettiamo The division bell ed al massimo livello tecnico ed artistico A saucerful of secrets o il concerto a Pompeii, The wall è ottimo artisticamente ma meno interessante musicalmente.